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Guida Vegana domande e risposte ricorrenti



La definizione di sofferenza è "Condizione tormentosa provocata dall'assiduità del dolore". Colpire un animale alla testa utilizzando una pistola o shoccarlo con la corrente elettrica e poi sgozzargli la gola causa una condizione di tormento provocata da dolore fisico (e psicologico). Indipendentemente dal modo di esecuzione, uccidere un animale causa sofferenza.


Nell'industria delle uova solo le galline femmine sono necessarie, in quanto i maschi non ne producono. Nel processo di allevamento maschi e femmine vengono divisi appena nati, ed i maschi vengono uccisi immediatamente, lanciati in dei tritacarne o abbandonati in sacchi di plastica (essi non vengono utilizzati negli allevamenti di carne perché le galline ovaiole non crescono rapidamente come le galline da carne). In seguito, le galline femmine vengono tenute in cattività (quasi sempre in condizioni pietose) fino a quando la loro produzione di uova cala, momento in cui vengono soppresse. Ciò avviene dopo 1 o 2 anni dalla nascita, mentre la loro vita media sarebbe di 8 anni.

Vi consiglio la visione di questo video per avere una visione più chiara sull'industria delle uova.


Nell'industria casearia, solo gli individui femmine sono richiesti, in quanto i maschi non producono latte. Come tutti i mammiferi, le vacche producono latte per nutrire i propri cuccioli una volta che sono nati. E' un malinteso pensare che le mucche producano latte continuamente: devono invece essere prima ingravidate.

Quando nasce un vitello maschio, esso viene macellato: viene ucciso immediatamente, oppure destinato all'industria dei vitelli (e ucciso dopo poche settimane di vita) o all'industria della carne bovina, dove verrà ucciso appena raggiungerà una dimensione vantaggiosa (in genere dopo un anno). Se il vitello è una femmina, generalmente verrà separata dalla madre in modo che non ne consumi il latte, e verrà utilizzata poi allo stesso modo.

Quando la produzione della vacca scarseggia, essa viene uccisa. Ciò succede in genere dopo un paio di cicli di produzione di latte, intorno ai 6 anni di vita. La vita media di una vacca sarebbe di circa 20 anni.

Per capire gli orrori dell'industria del latte potete guardare questo video.


Come tutti i mammiferi, le mucche producono latte solo per nutrire i propri cuccioli, quindi dopo essere state ingravidate. Nell'industria del latte le vacche vengono ingravidate artificialmente e, quando partoristono, il vitello viene allontanato dalla madre e, se maschio, ucciso. Quindi, la mucca continuerà a produrre latte e, in assenza del figlio, necessiterà di essere munta.

L'esigenza della mungitura quindi si crea solo a causa dell'inseminazione e della successiva separazione di madre e figlio da parte della mano dell'uomo.


Nell'industria degli agnelli e dei montoni, lo scopo principale delle pecore da fattoria è l'uccisione. Vengono uccise quando raggiungono dimensioni adeguate, che variano da fattoria a fattoria ma, praticamente come tutti gli animali da fattoria, ciò avviene presto, dato che gli animali diventano adulti in poco tempo. La lana viene presa e venduta, e successivamente gli animali verranno uccisi. Comprare lana alimenta questa pratica.

Ci sono poi sicuramente altri problemi, come l'allevare gli animali in cattività per i nostri scopi o il trattamento crudele durante la rimozione della lana.


La seta è ricavata dal bozzolo del baco da seta. I bachi da seta si avvolgono in un unico filo di seta e vivono all'interno del bozzolo fino a svilupparsi in una falena. Nell'industria della seta è importante ottenere un unico filo lungo di seta. Al termine del periodo di metamorfosi, le falene si liberano dal bozzolo creando un buco. I coltivatori allora, prima che ciò accada, uccideranno tutti i bachi bollendoli vivi o infilzandoli con aghi. Poi i bozzoli potranno essere sfilati.


Il miele viene prodotto dalle api come riserva di cibo. Concettualmente è di loro proprietà e l'uomo lo ruba. Ma a parte questo, ci sono diversi problemi etici. Le pratiche standard per il recupero del miele prevedono l'uccisione delle api schiacciandole. Le api vengono spruzzate per stordirle mentre viene loro rubato il miele. Mentre il miele viene preso, esso viene sostituito con sciroppo alternativo, privando le api del loro cibo naturale. Gli alveari sono estremamente sensibili ed aprirli è altamente innaturale per le api, che lavorano per mantenere una precisa atmosfera al loro interno. Atmosfera che così viene danneggiata.

Oltre a ciò, l'inseminazione selettiva delle api ha indebolito complessivamente le specie, ed il trasporto delle api verso luoghi e ambienti che normalmente non frequenterebbero significa trasportare malattie che non avrebbero normalmente influenzato la popolazione locale delle api. È un malinteso pensare che l'allevamento per il miele sia di beneficio per la popolazione delle api.


La carne è spesso vista come un tipo di cibo. Ma in realtà è un corpo morto, di una creatura un tempo vivente. Dire "Mi piace il sapore" significa dire "Uccidere è giustificato se adoro il sapore del corpo morto". Se seguiamo questo ragionamento, qualcuno dovrebbe essere autorizzato ad uccidere il tuo cane se ne apprezzasse il sapore, atto che nessuno condivide. O addirittura estendere questo comportamento alle persone, dicendo che se qualcuno adora il sapore della carne umana, allora è giustificabile uccidere persone.


Non si può parlare di libertà personale nel momento in cui le proprie azioni provocano dei danni a qualcun altro per ragioni futili, come ad esempio il provare del piacere nel mangiarli.


Anche se pensi che la morale sia soggettiva, l'etica dovrebbe essere basata sulla logica. La domanda è semplice: hai qualche considerazione per gli animali o no? Molte persone risponderebbero che hanno a cuore gli animali o che preferirebbero evitare di far loro del male inutilmente. Allevare animali per il nostro consumo non è necessario, e quindi tutta la sofferenza a cui sono sottoposti, incluso il mattatoio, non è necessaria. Quindi il tuo punto di vista dovrebbe essere di evitare di farli soffrire, se li tieni in considerazione in qualche modo.


La religione è basata su scritture antiche, tradizioni e superstizioni. Il veganesimo si basa sull'avere considerazione degli animali, e sul desiderio di evitare abusi su di essi. L'abuso sugli animali è una cosa reale: gli animali vengono torturati ed uccisi a miliardi. E' reale, e può essere dimostrata. Si potrebbe dire che è una questione di opinione il voler evitare che gli animali soffrano, ma se hai in considerazione gli animali a qualche livello, anche tu hai la stessa opinione.


Cultura, tradizione e norme sociali si sviluppano nel tempo. Che sia schiavismo, diritto di voto alle donne o qualsiasi altra cosa, il fatto che un comportamento facesse parte di una cultura non è una giustificazione per esso. Se pensiamo che la cultura sia una giustificazione e guardiamo altre culture, dobbiamo accettare ogni singola pratica che gli altri popoli svolgono, per quanto possa essere eticamente sbagliata. Non è un punto di vista molto razionale: dovremmo invece cercare di sviluppare un punto di vista sulle alle azioni indipendentemente da dove esse si svolgono. Ad esempio, dato che uccidere cani è inaccettabile per la nostra cultura ma è normale in Cina, diresti a qualcuno "Scusa, puoi spostarti in Cina dove uccidere questo cane è normale? Se lo fai in Italia non è accettabile". Il fatto riguarda sempre la vittima, indipendentemente da dove viene compiuto.


Se vivi in una società moderna e stai leggendo queste righe, capirai che non viviamo come i nostri antenati. I nostri antenati facevano diverse cose che ora vorresti evitare, e non facevano un sacco di cose che invece ora facciamo. I tempi cambiano, e possiamo decidere di vivere senza violenza, evitando sofferenza verso coloro che non ne causano a noi.

La carne è stata fondamentale per la sopravvivenza dei nostri antenati, fornendo loro cibo (e proteine) in condizioni di scarsità di altri alimenti. In una situazione di abbondanza di cibi vegetali, è inverosimile che un ominide rischiasse la vita e consumasse energie cacciando grosse prede, potendo optare per la raccolta di frutta e verdura.


Anche se avessimo mascelle potenti, ciò non dovrebbe giustificare l'uccisione di animali per il piacere di mangiarne il corpo. E' stato provato e riprovato che l'essere umano possa vivere benissimo con una dieta vegetale, quindi la forma dei nostri denti non ci impone assolutamente di mangiare carne.

Ma, anche tenendo in considerazione la forma dei nostri denti, possiamo osservare che ci sono animali con canini ben più sviluppati dei nostri che si nutrono quasi esclusivamente di vegetali, come primati, rinoceronti, e così via.

Inoltre, il termine "canini" indica semplicemente la posizione di quei denti e la loro classificazione biologica all'interno della nostra bocca. I nostri canini non sono per niente paragonabili con i "veri" canini posseduti dagli animali carnivori: non sono utili per mordere la carne cruda di un animale, specialmente se vivo.

Canini dell'uomo e degli animali


Gli animali selvaggi uccidono per vivere. Devono uccidere per mangiare, altrimenti morirebbero. Che lo facciano istintivamente o ne siano pienamente consapevoli poco importa, non siamo nella loro situazione. Se vivi in una società moderna ed hai accesso a frutta, verdura, cereali ecc. non hai bisogno di uccidere alcun animale. Inoltre, i leoni hanno diversi altri comportamenti che noi vorremmo evitare, come ad esempio violente dispute territoriali o l'uccisione dei cuccioli da parte dei leoni maschi che vogliono accoppiarsi con una leonessa. I leoni non sono un buon modello comportamentale. Per rimanere in tema "alimentazione", i leoni mangiano le prede cominciando dall'intestino (dove si trovano più sostanze nutritive). Questo comportamento ci suggerisce che siamo diversi anche sotto gli aspetti più istintivi.



Il cerchio della vita impone che si viva e si muoia, magari diventando cibo per altri. Se da questo concetto giustifichiamo l'uccisione di un animale come normalità, allora dovremmo giustificare anche l'uccisione di animali domestici ed altri umani.

Se ci focalizziamo sull'aspetto del cibo e quindi consideriamo normale l'uccisione di animali per poterci nutrire, siamo ancora fuori strada. Gli animali oggigiorno vengono uccisi solo per il piacere di mangiare i loro corpi. Non è una questione di sopravvivenza, come dimostrato dai milioni di vegani nel mondo.

Ciò che avviene nell'industria della carne, del latte e delle uova ha veramente poco a che fare con il ciclo della vita, in quanto gli animali sono effettivamente tenuti in schiavitù.


Non è vero che facciamo solo cose che consideriamo naturali (usiamo internet, guidiamo macchine ecc...). Allo stesso modo, ci sono un sacco di cose naturali che cerchiamo di evitare. La natura può essere particolarmente crudele, e viviamo le nostre vite in una società moderna cercando di evutare i pericoli della natura.

Si potrebbe dire che le cose naturali siano quelle che l'uomo è in grado di fare. Ma ciò includerebbe ogni comportamento umano che dovrebbe quindi essere giustificato per il semplice fatto che un uomo è stato in grado di compierlo.

Inoltre, il modo in cui otteniamo e consumiamo i cibi di origine animale ha ben poco di naturale.


I testi sacri (Bibbia, vangeli) non sono certamente una fonte esatta del volere di Dio. La Bibbia è stata scritta da uomini ed è stata tradotta nel millenni perdendo spesso il vero significato delle parole. Anche i vangeli riportano le gesta di Gesù in modo a volte impreciso e spesso utilizzano metafore che ci sfuggono.

Bibbia e vangeli riportano passaggi in cui si condanna l'uccisione di animali innocenti, mentre in altri punti si narrano storie di sacrifici animali.

Se volessimo seguire ciecamente la Bibbia dovremmo adottare anche una serie di comportamenti coerenti come la santificazione delle feste, ed altri comportamenti quantomeno bizzarri, come ad esempio lo smettere di farci la barba.

Nessuno quindi segue ciecamente ciò che è scritto nella Bibbia. Sicuramente la religione non ci obbliga ad uccidere animali e non verremo mandati all'inferno per essere vegani.

 

Genesi 1:29-30

29 E Dio disse: "Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. 30 E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento". E così fu.


La durata di un qualsiasi comportamento o la sua antichità sono sono fattori che ne indicano la correttezza. Se dovessimo ragionare così, non cambierebbe mai nulla nel mondo e dovremmo ancora adottare comportamenti barbari ed eticamente discutibili. Con questa mentalità, cose che sono accadute per centinaia di anni come lo schiavismo continuerebbero anche oggi poiché "si è sempre fatto così".


Ciò è semplicemente falso, come provato dalle migliaia di vegani in tutto il mondo. Anche la scienza medica ha provato che un'alimentazione vegana non solo è salutare, ma aiuta a prevenire alcune malattie tipiche della nostra epoca.


Seguendo questa logica, se qualcuno avesse un cagnolina incinta, dire "Quando questi cuccioli nasceranno li ucciderò tutti" dovrebbe giustificare poi l'atto. Non siamo nella posizione di determinare il destino di un animale.

Anche dire che alcuni animali sono stati selezionati per essere allevati e produrre cibo non è una giustificazione. L'intero processo di selezione è stato fatto dalla mano dell'uomo, che è quindi responsabile della morte di alcune specie piuttosto che altre.


Portare una vita nel mondo non ci da il diritto di toglierla. Pensiamo all'industria delle uova: appena un maschio nasce, viene ucciso immediatamente. Pensi davvero di avergli fatto un favore a farlo nascere, per ucciderlo un minuto dopo? Nessuno può affermare una cosa del genere, ma è ciò che succede ogni giorno per soddisfare la nostra richiesta di uova.

Gli animali allevati per la carne vengono uccisi non appena raggiungono le dimensioni adeguate. Ciò avviene in qualche mese, al massimo qualche anno. Non gli facciamo di certo un favore ad ucciderli così presto.

Ma proviamo ad estendere la cosa agli animali domestici. Immagina di avere una cagnolina incinta. Vuol dire che puoi sgozzare i suoi cuccioli appena nati, dato che sei stato tu a farla accoppiare e quindi a farla partorire? Ovviamente no, la cosa non ha senso.

 


Se qualcuno deve uccidere per poter sopravvivere, quella è la sua unica opzione. Chiunque non sia in quella situazione non è obbligato a uccidere e non ha niente a che fare con queste tribù.


Mangerei ciò che mangia il coniglio.

Se ci si trovasse in una situazione in cui si rischia di morire di fame a meno di non mangiare prodotti animali, si avrebbero poche opzioni. Ricordiamo addirittura episodi di cannibalismo in situazioni analoghe. Fortunatamente, non ci troviamo in quelle situazioni, che non hanno niente a che vedere con la nostra vita di tutti i giorni.

Una risposta provocatoria potrebbe essere: "E se invece tu vivessi in un posto con abbondanza di frutta, verdura, cereali, legumi e qualsiasi alimento che ti permetta di vivere benissimo senza il bisogno di uccidere, uccideresti comunque un animale? La differenza tra la domanda iniziale e questa è che la prima situazione è altamente improbabile, la seconda è la norma".


Se la tua scelta è tra il morire o il prendere un antidoto, chiaramente opteresti per l'antidoto. Consumare prodotti di origine animale senza motivazioni al di là del piacere che danno non è paragonabile a qualcosa che salverebbe la tua vita.

Per quanto riguarda l'allevamento di serpenti per la fabbricazione di antidoti, questa è una situazione più spinosa. Certo che le probabilità di venire morsi da un serpente velenoso sono molto scarse, e basterebbe evitare di recarsi in quei posti.

 


L'intelligenza non è un valido motivo per togliere la vita. Se così fosse, dovremmo tollerare l'uccisione di cani e gatti, che sono meno intelligenti di noi. Inoltre, i maiali sono animali più intelligenti dei cani, ma vengono uccisi tranquillamente.

Messa in termini più estremi, dovremmo considerare inferiori e quindi "sacrificabili" anche persone con gravi ritardi mentali, ma nessuno si sognerebbe di far loro del male senza motivo.

Andando ancora più in profondità, l'intelligenza non è nemmeno necessariamente sinonimo di superiortà di una specie. I cani potrebbero vantare di essere superiori per il loro fiuto e la loro capacità di individuare tumori, i pesci la possibilità di respirare sott'acqua (in un pianeta ricoperto per 2/3 da mari). Come membri della specie più intelligente del pianeta è comodo considerare l'intelligenza come indicatore di superiorità.


Decidere di rispettare gli animali e riconoscerne sentimenti e paure non significa dire che sono esseri umani, né trattarli come tali. Tutti gli animali sono diversi e vanno trattati diversamente. Non ha senso a livello pratico, trattare gli animali come uomini, o trattare alcuni animali come altri animali.

Il fatto che non siano umani però non è una buona ragione per far loro del male. Cani e gatti non sono umani, ma il fatto di non maltrattarli non significa necessariamente che li stiamo umanizzando.


Da cosa deriva quest'affermazione? Proviamo a considerare diversi aspetti prendendo come riferimento i cani.

I cani sono animali da compagnia

Un sacco di altri animali possono diventare da compagnia, in particolare ciò succede con maiali e conigli

Mi piacciono i cani e non ho relazioni con altri animali

Questa non è una giustificazione per uccidere altri animali. Ci sono un sacco di cani con cui non abbiamo alcun rapporto nel mondo, ma non per questo acconsentiremmo ad ucciderli, nè tantomeno ciò ci darebbe l'autorizzazione a farlo. Il modo in cui percepiamo un animale non significa che esso non sia un essere senziente, che prova dolore.

I cani sono intelligenti, altri animali sono stupidi

Ciò non è una giustificazione per ucciderli. Altri animali, come gatti o criceti, sono meno intelligenti dei cani, ma non ci viene da pensare che sia giusto ucciderli. Inoltre, i maiali sotto alcuni aspetti sono molto più intelligenti dei cani, e sono in grado di risolvere problemi più complessi di quelli risolvibili da un cane. Possono interagire ad un livello maggiore con i videogiochi, riconoscere volti umani, vedersi allo specchio, rispondere a comandi ecc. Ci sono diverse informazioni disponibili sull'intelligenza delle galline, dei vitelli, delle pecore ecc. E' fuori questione che i cani siano gli unici animali intelligenti.

Gli animali da compagnia sono di mia proprietà

Questa è una cosa assurda. La ragione per la quale ci si arrabbierebbe se quancuno uccidesse il nostro cane non è perché esso è di nostra proprietà. E' poiché esso è un essere senziente, che vive la propria vita, e non vogliamo che qualcuno faccia esso del male.

E' la nostra cultura che stabilisce che è giusto uccidere alcuni animali e non altri

Ciò non ha senso. Vuol dire che non sopporteremmo l'uccisione di un cane qui in Italia, ma se il cane venisse portato in un altro stato dove è culturalmente accettabile ucciderlo, ci andrebbe bene. Sarebbe lo stesso cane, lo stesso gesto: perché importa dove accade?

I cani sono stati nostri compagni per centinaia di anni

Ciò è perché l'uomo ha deciso che fosse così. Non è colpa degli altri animali. Non è corretto uccidere un animale solo perché abbiamo deciso di non essere suo amico.

Puoi insegnare dei giochi ad un cane

Puoi fare lo stesso con altre specie. I gatti in genere non amano fare tricks, ma non per questo li uccidiamo.

I cani sono carini

Perché discriminare gli animali in base al loro aspetto? Se incontrassimo un cane che non è bello, saremmo autorizzati ad ucciderlo? Se qualcuno pensasse che il tuo cane è brutto, sarebbe autorizzato ad ucciderlo?

Il mio cane è parte della mia famiglia, ho una connessione con esso

Questo è un paragone diretto tra uomini e cani. Si starebbe dicendo che uccidere il proprio cane sarebbe sbagliato perché fa parte della nostra famiglia. Uccidere qualcuno al di fuori della famiglia quindi andrebbe bene. Se applicassimo questo concetto agli stranieri? Uno straniero non è parte della nostra famiglia come invece lo è il nostro cane. L'obiezione "stai antropomorfizzando gli animali" non si può utilizzare se si afferma che un cane è un membro della nostra famiglia. Solo per il fatto che un animale o una persona sia al di fuori della famiglia non è un motivo per ucciderlo.

Inoltre, pensa a questo: se ci fosse un animale che attualmente non fa parte della nostra famiglia, diremmo che va bene ucciderlo. Ma se invece decidi di adottarlo, immediatamente diventa sbagliato ucciderlo. E' lo stesso animale. Prova a vederlo dal punto di vista dell'animale, non dal tuo.


Il modo legale per macellare animali è di stordirli e poi tagliargli la gola. Per polli e maiali, lo stordimento avviene generalmente con uno shock elettrico, mentre per altri animali viene utilizzata una pistola pneumatica che spara un'asta di metallo nella loro testa. Si dice che ciò rende gli animali inconsci al 100%, ma analizzando i fatti, gli addetti ai lavori ammettono che non c'è modo per verificare che ciò avvenga per ogni animale. Anzi, il processo non funziona sempre, non viene seguito sempre, e l'asta metallica può fuoriuscire mentre l'animale viene ucciso.

Ma il di là del modo in cui l'animale viene ucciso, non c'è una giustificazione per strappagli la vita. Stiamo comunque prendendo la vita di un essere senziente, esclusivamente per il nostro piacere. Se qualcuno volesse uccidere il tuo animale domestico, dubito che diresti "va bene, dato che l'hai fatto umanamente".


Indipendentemente da come vivono prima di essere uccisi, gli animali da allevamento vengono uccisi. Non è vero che gli animali "vivono la propria vita" e poi vengono uccisi. Gli animali vengono uccisi non appena hanno fatto il loro lavoro o quando raggiungono dimensioni adeguate, ovvero quando hanno vissuto una frazione della loro vita.

La definizione di animale al pascolo/biologico/allevato a terra è molto ampia e può variare di molto. Non significa necessariamente che gli animali hanno vissuto una vita di una certa qualità. Significa solo che l'allevatore deve soddisfare alcuni requisiti per ottenere quello specifico certificato. Ciò non significa che ogni singolo allevatore tratta gli animali in modo orribile durante la loro vita: alcuni effettivamente riconoscono ai loro animali uno standard di vita soddisfacente prima di ucciderli. Ma è ingenuo pensare che sia la norma.



E' improbabile che il mondo si liberi completamente da razzismo, omofobia o sessismo, ma ciò non è una ragione per essere razzisti, omofobi o sessisti. Ciò che ognuno può fare è essere responsabile di se stesso. Il fatto che altre persone stiano facendo qualcosa che tu consideri immorale non è una buona ragione per copiare il loro comportamento.


Ognuno è responsabile di ciò che fa. Il modo per far aumentare i numeri è che gli individui agiscano uno per uno. Se tu volessi che ci fossero molti vegani per fare la differenza, allora diventano uno. Ci sono centinaia di migliaia di vegani al mondo, quindi non si parla di una sola persona. Solo in Italia, i vegani sono il 3% della popolazione: vale la pena farlo e gli effetti sulle aziende è già evidente. Immagina se tutti i vegani ricominciassero a comprare prodotti animali di nuovo: ci sarebbe un enorme aumento della domanda. Quindi, i vegani stanno contribuendo a tenere bassa la domanda continuando ad evitare prodotti animali.


In questo momento, gli animali ed i loro derivati sono utilizzanti in così tanti modi che è praticamente impossibile vivere evitando di utilizzare ogni oggetto, dispositivo o veicolo che non ha connessioni con l'abuso di animali. Ma questa difficoltà non è una buona ragione per continuare ad essere coinvolti in quelle cose che sono estremamente facili da evitare e che costituiscono la maggior parte della necessità di abuso di animali. Il veganismo non è dire "Sono perfetto, non faccio male a nessuno". E' il riconoscere il male che viene fatto dalla nostra società, cercare di favorire un cambiamento ed evitare di farne parte, nei limiti del possibile. Nel futuro, quando sempre più persone diventeranno vegane, verranno sviluppate sempre più alternative perché la ricerca sarà orientata verso nuove tecnologie. Ora siamo una minoranza, quindi le grandi aziende sono poco propense a cercare alternative vegane ai loro prodotti. Ma mentre il mondo cambierà, queste cose succederanno, gli abusi sugli animali continueranno a decrescere e sarà sempre più facileevitare di usare animali in altre aree della vita.


Gli animali vengono allevati per il consumo da parte dell'uomo. Più persone diventano vegane, meno animali devono essere allevati. Se tutti diventassimo vegani (cosa improbabile nel breve/medio periodo) gli animali non verrebbero più allevati, e quindi non verrebbero fatti nascere forzatamente. Quindi, la loro popolazione non sarebbe un problema.


Gli animali da allevamento sono stati allevati selettivamente dagli uomini per essere proficui. Soffrono ogni forma di problema di salute, poiché vengono allevati per diventare più grossi dei loro antenati naturali. Continuare ad allevarli non ha alcuno scopo, e se tutti diventassimo vegani non ci sarebbe alcuna ragione logica per continuare ad allevarli, sapendo che avranno problemi di salute a causa della selezione genetica a cui sono stati sottoposti.

Ma anche se non fossimo daccordo con ciò e volessimo mantenere al mondo queste specie, non c'è alcuna ragione per tagliar loro la gola. Ci sono diverse specie in via di estinzione al mondo, come panda, tigri, rinoceronti ecc. Tagliar loro la gola non fa parte della loro conservazione, e suggerire una cosa del genere sarebbe ridicolo.


Questa domanda suggerisce che i vegani vorrebbero che tutti gli animali addomesticati venissero rilasciati in natura. Ma ciò non si può fare nella pratica, principalmente perché questi animali sono stati addomesticati e non sono razze selvagge; sono stati allevati selezionandoli. Rilasciarli nell'ecosistema causerebbe diversi problemi.

Ciò che vogliono i vegani è smettere di allevare gli animali. Non è una questione del venir mangiati da animali selvaggi o da noi. Non occorre che li alleviamo e basta.


Il fatto che un prodotto sia disponibile all'acquisto non obbliga nessuno a comprarlo. Questa obiezione diventa particolarmente assurda se fatta verso altri settori: se smetti di fumare, fai perdere il lavoro a persone nell'industria delle sigarette, quindi tutti dovrebbero fumare. O, se smetti di bere alcol, chi lavora nel settore perderà il posto, quindi devi bere. Non ha senso.

Le industrie esistono per soddisfare una domanda e ricavare soldi dalle persone. Se le persone non vogliono dei prodotti, non è colpa loro. I consumatori non sono obbligati a comprare tutto ciò che viene loro offerto e a finanziare ogni singola industria. Se i soldi di un consumatore non vengono spesi per un prodotto, vengono spesi su di un altro, il che vuol dire che ci sarà una domanda maggiore da altre parti. Le industrie quindi cambiano nel tempo per accomodare ciò che i consumatori vogliono. Non significa "perdita di posti di lavoro" in principio.


Meno persone comprano qualcosa, meno domanda c'è. Gli animali non vengono allevati ed uccisi indipendentemente dalla domanda. L'industria carne di una nazione di 10 milioni di abitanti sarà ben più grande rispetto ad una nazione di 5 milioni di abitanti. In modo analogo, se abbiamo una nazione di 10 milioni di abitanti non vegani ed una di 10 milioni di abitanti di cui metà vegani, le dimensioni dell'industria della carne sarà diversa.

I negozi vendono prodotti animali, e si riforniscono di conseguenza. Se qualcosa non viene venduto, ne ordineranno meno. Di conseguenza, il magazzino che li rifornisce terrà meno ingredienti per fare questi prodotti, il che significa ordinare meno prodotti animali da mattatoi e fattorie. Il che porta ad una minore richiesta di animali allevati.


Più di 50 miliardi di animali vengono fatti crescere per essere macellati ogni anno. Per poterli alimentare è necessario usare più superficie terrestre, più acqua e più mangime di quanti ne servano per sfamare 7 miliardi di persone con una dieta vegana. E' il numero di animali allevati ad essere insostenibile, nonché causa di diverse forme di inquinamento per il letame ed i gas che vengono rilasciati (che è più dannoso di tutto l'inquinamento causato dal settore dei trasporti).

 


Puoi ottenere tutto ciò che ti serve da una dieta vegetale. Addirittura molti atleti hanno adottato una dieta vegana proprio per i benefici che apporta.


Anche le piante contengono proteine. Se si mangia il corretto apporto calorico giornaliero richiesto è praticamente impossibile incorrere in un deficit di proteine. La deficienza di proteine è una cosa rarissima nella società moderna, e affligge solo persone che "muoiono di fame". Non è un problema che riguarda chi mangia abbastanza.

Proteine nobili / aminoacidi essenziali

Le proteine animali vengono definite "nobili" poiché contengono tutti gli aminoacidi essenziali in adeguate quantità. Il nostro corpo utilizza questi aminoacidi (assieme a quelli non essenziali, che riesce a sintetizzare in autonomia) per costruire le proteine di cui ha bisogno. I vegetali invece in genere sono carenti di almeno un aminoacido, e quindi lo spettro proteico non è completo. Tuttavia poiché diversi cibi vegetali hanno carenze di aminoacidi diverse, consumando diverse fonti vegetali è possibile ottenere tutti gli aminoacidi essenziali che il nostro corpo necessita. Inoltre, dato che il nostro corpo mantiene un deposito di aminoacidi, non è nemmeno necessario combinare gli alimenti all'interno dello stesso pasto.


E' possibile ottenere un quantitativo sufficiente di ferro con una dieta vegetale, in quanto i cibi generalmente consumati in questo tipo di dieta ne sono ricchi.

Il ferro si presenta in due forme: forma eme e forma non-eme. Il ferro eme (contenuto nei tessuti animali) è di facile assorbimento. Il ferro non-eme, contenuto anche in frutta, verdura, semi e noci, è più difficile da assorbire, e quindi si potrebbe pensare che i vegani siano a rischio di anemia. In realtà, studi condotti su vegetariani e vegani dimostrano che l'anemia da carenza di ferro non è più presente in queste categorie rispetto agli onnivori.

Ciò può essere dovuto al fatto che una dieta vegana in genere è ricca di vitamina C, che favorisce l'assimilazione del ferro da parte dell'organismo. Aggiungendo una fonte di vitamina C infatti l'assorbimento del ferro non-eme viene esaltato fino a sei volte. Molte verdure (come i broccoli) inoltre contengono molta vitamina C oltre ad un elevato quantitativo di ferro.


Si può ottenere il calcio da alimenti vegetali. Ci sono culture che non consumano latte e non presentano tracce di osteoporosi.

Ottenere il latte richiede l'addomesticamento degli animali, e ciò è una pratica che è stata introdotta di recente nella storia dell'uomo. Prima di ciò, se il latte fosse fondamentale per il calcio (e quindi per le ossa), l'intero genere umano avrebbe sofferto di osteoporosi.

Il latte è concepito per i neonati mammiferi e dopo lo svezzamento non è più necessario. Specialmente se di altre specie. Se necessitassimo di latte, non dovremmo continuare a berlo da nostra madre? Se ciò sembra strano, proviamo a pensare che quando consumiamo latte di vacca lo stiamo bevendo dalla madre di qualcun altro, e nemmeno della nostra specie.


La vitamina B12 viene vista come esclusiva dei prodotti di origine animale. La B12 viene prodotta da batteri che fermentano sullo "sporco". Lavando e sterilizzando le verdure questi batteri vengono persi, quindi i vegetali che mangiamo sono privi di B12.

Gli animali da pascolo assumono B12 mangiando direttamente a terra. E' preferibile prenderla da dei batteri isolati o uccidere animali per prendere la B12 depositata nei loro corpi (e farlo solo per come sterilizziamo la nostra verdura mentre questi animali la mangiano "sporca")?

Inoltre, agli animali da allevamento viene iniettata la vitamina B12 per evitare che si ammalino a causa delle loro condizioni e della loro nutrizione. Quindi la scelta diventa: prendere un supplemento di vitamina B12 o darlo ad un animale e poi mangiarselo. Perché dovrebbe essere preferibile la seconda opzione?


Una dieta vegana può essere economica. Alimenti comuni come pasta, pane, riso, fagioli e verdure non sono affatto costosi. Molti alimenti di orgine animale invece sono costosi. Qualcuno potrebbe osservare che i sotituti vegani di carni e formaggi sono costosi, ma non sono necessari per una dieta salutare (anzi).



La realtà è che diversi cibi che siamo abituati a mangiare sono già vegani. Frutta, verdura, pane ma anche piatti più elaborati come pasta al sugo, zuppe, patatine fritte, diversi tipi di biscotti, alcuni snacks e dolci sono vegani senza che ce ne rendiamo conto (o potrebbero diventarlo facilmente). Discriminare un alimento (o peggio un'intera categoria di alimenti) solo perché non contengono ingredienti animali è quantomeno ridicolo.

Inoltre, è possibile trovare alternative vegane per diversi alimenti non vegani.

Potresti, ad esempio, aver provato del latte vegetale che non ti è piaciuto. Ma esistono diverse marche di latte vegetale, con diversi ingredienti, dolcificate o meno... Provarne uno e scartarli tutti è poco corretto. Inoltre, stiamo parlando di sapori un po' diversi da quelli ai quali siamo abituati, quindi è richiesta un po' di apertura alle cose nuove. Anche se spesso, nella preparazione di alimenti più complessi, la differenza non si sente (ad esempio per il cappuccino con il latte di soia).

Alcuni affermano che alimenti tipicamente vegani come il tofu sono senza sapore. In realtà, vanno preparati adeguatamente ed insaporiti. Anche la pasta in bianco, senza sale e senza olio non è il massimo.


Sfamare gli animali da allevamento richiede molte più piante di quante ne sarebbero necessarie se le mangiassimo direttamente noi.

Mangiare solo animali da pascolo (eliminando quindi la produzione di mangimi) è praticamente impossibile: molti degli animali da pascolo non mangiano eslcusivamente erba, e non è possibile sfamare 7 miliardi di persone con questi animali. Non ci sarebbe abbastanza spazio per i pascoli, e non sarebbe comunque possibile vivere mangiando solo questi animali.

Anche se ci sono uccisioni di animali durante la trebbiatura ed anche se i vegani preferirebbero evitarlo, è certamente la scelta meno dannosa che le persone possano fare. Certo, sarebbe ottimale coltivare i propri ortaggi nel proprio orto e raccoglierli a mano, evitando pesticidi e attrezzature che possano ferire gli animali. Ma la maggior parte delle persone non ha lo spazio necessario per coltivare il proprio cibo per tutto l'anno. Quindi, tra tutte le soluzioni praticabili, è la meno dannosa. Inoltre, con la diminuzione della richiesta di foraggio e vegetali in genere, potrebbe essere possibile pensare a forme alternative di raccolta.


Se bastonassimo un ciuffo d'erba, la tua reazione sarebbe uguale alla reazione che avresti se bastonassimo un cane?

Innanzitutto, una dieta vegana uccide molte meno piante di una dieta onnivora. Far nascere e far crescere un animale per poi mangiarlo richiede più piante di quelle che servirebbero per nutrirci direttamente. Anche dando importanza alla vita di una pianta, non ha senso coltivare milioni di piante per sfamare un animale, e poi uccidere pure esso per mangiarlo. Ciò porta chiaramente a più uccisioni di piante.

Ma, parlando seriamente, le piante non hanno un sistema nervoso centrale e non sono esseri senzienti. Alcuni studi dimostrano che le piante hanno reazioni ad alcuni stimoli, ma nessuno studio suggerisce che esse possano provare emozioni.

Se proprio si hanno a cuore le piante, la soluzione è di diventare fruttariani: raccogliere i frutti di una pianta non la uccide, ne la danneggia.


Molti vegani vengono accusati di imporre le proprie opinioni e di essere assillanti.

Innanzitutto, spesso sono proprio le persone onnivore che "punzecchiano" i vegani, cercando di provare l'assurdità della loro scelta e giustificare il consumo di carne.

A parte questo, un vegano è in genere consapevole delle sofferenze a cui gli animali sono sottoposti, e sa che gli animali non hanno voce per difendersi. Spesso quindi ci si sente "in dovere" di fermare le ingiustizie che vengono fatte agli animali, e ciò prevede anche l'informare le persone con cui si parla per favorire la progressiva riduzione di queste ingiustizie.

Se sapessimo che un nostro conoscente ha intenzione di uccidere un cane, cercheremo di "imporgli la nostra opinione" per fargli capire che il suo comportamento è dannoso, e per salvare il cane in primis. Se questa persona poi consumasse regolarmente carne di cane senza porsi tanti problemi, probabilmente cercheremo di informarlo ed educarlo.

Ricordiamoci poi che le persone maleducate e cattive esistono ovunque, vegane e non.

Ricordiamoci anche che se un vegano "infastidisce" con le sue opinioni, un non vegano (seppur indirettamente) impone la cessione della vita verso degli animali.


L'obbiettivo di informare le persone sul veganismo non è quello di giudicarle: è quello di cercare di favorire un cambiamento. Certo, spesso i vegani si dimenticano che per la maggior parte delle persone il consumare carne e derivati è semplicemente normale e la storia di ognuno è diversa. E' vero anche che spesso un vegano arriva a giudicare i comportamenti di un onnivoro dopo che questo ha tentato di "smontare" la scelta vegana.


La maggior parte dei vegani è stata cresciuta con una dieta onnivora. Per queste persone, passare al veganismo ha significato mettere in discussione ciò che hanno sempre dato per scontato. Al di là di chi segue semplicemente una moda o una tendenza, realizzare che il proprio modo di nutrirsi e vivere (dato fin'ora per scontato) non è corretto e poi decidere di cambiarlo indica una certa disponibilità ad aprire la propria mente.


Ci sono stati diversi casi, riportati dalla stampa, di bambini vegani ricoverati in fin di vita. Nella maggior parte dei casi però, i bambini non erano neppure vegani. In tutti i casi le problematiche erano legate a malnutrizione, indipendentemente dalla dieta vegana. Casi di malnutrizione per bambini onnivori ne capitano continuamente, ma quando succede ad un bambino vegano fa molta più notizia: pensate all'impatto di "Bambini ricoverato in fin di vita" rispetto a "Bambino vegano ricoverato in fin di vita".


No, non lo era. Hitler mangiava abitualmente carne e sparse questa voce per cavalcare l'onda di Gandhi, che era vegetariano.

A parte questo: il fatto che Hitler fosse stato vegetariano dovrebbe condizionarci a fare l'esatto opposto?


Quando un animale sta soffrendo orribilmente, la qualità della sua vita è ridotta a zero ed un medico dice che non ci sono speranze di recupero, allora ha senso portare l'animale alla morte sotto anestesia e con un'iniezione letale.

Al contrario, prendere un animale che ha solo qualche mese, in salute, ed ucciderlo perché ci piace il sapore del suo corpo non ha alcun senso se si hanno a cuore gli animali. Non c'è paragone tra le due cose.

Se tu fossi gravemente malato, stessi soffrendo orribilmente e sapessi di non poter sopravvivere, consideresti l'eutanasia? Forse. Ma se fossi giovane ed in salute considereresti l'ipotesi di venire ucciso perché qualcuno lo desidera? Non credo.

 


Al giorno d'oggi, abbiamo una conoscenza abbastanza profonda della chimica e molte ricerche sono ripetitive. Vengono effettuate allo stesso modo poiché ci sono leggi che dicono che debba essere così. E' parecchio ridicolo continuare questo comportamento immorale. Molti prodotti non vengono più testati sugli animali, ed alcune nazioni hanno dichiarato illegali i test sugli animali per i cosmetici. Ciò non ha causato problemi. Ci sono alternative ai test sugli animali.

 


Molte persone credono che un tot di persone morirebbero se prima non testassimo farmaci sugli animali, ponendo quindi la vita dell'uomo al di sopra di quella degli animali dei laboratori. Esse pensano che se si smettesse di usare gli animali come cavie, si ucciderebbero nella pratica un numero di persone.

La situazione non è così semplice, ma la sperimentazione animale ha alternative. Ci sono aziende che continuano la sperimentazione senza dover utilizzare animali.

Inoltre, i test che facciamo sugli animali vanno poi ripetuti su esseri umani, in quanto siamo comunque organismi diversi.


Se ci si trovasse in una situazione di vita o di morte, le nostre decisioni sarebbero basate sulla sopravvivenza, magari escludendo completamente gli altri. Con una pistola puntata alla testa faremmo cose che altrimenti considereremmo immorali. Ciò non rende queste azioni etiche al di fuori di queste situazioni.

In ogni caso, se una cura esiste già, non usarla per principio per il modo in cui è stata scoperta è un po' stupido.

Se pensiamo invece alle ricerche in corso effettuate sugli animali: se fossi malato e non ci fosse una cura, tortureresti ed uccideresti il tuo animale domestico per ricerca? O diresti che non c'è niente da fare ed accetteresti la tua situazione, piuttosto che condannare un animale nella speranza di trovare una cura? Fortunatamente, non sono situazioni necessarie in quanto ci sono alternative alla sperimentazione animale.


Per quanto sia improbabile, una dieta basata sui vegetali ha molti benefici in termine di salute, mentre i prodotti di origine animale sono correlati a diversi problemi. Oltre a ciò, l'allevamento di animali non è sostenibile e dovrà terminare mano a mano che la popolazione umana aumenta, poiché è illogico alimentare miliardi di animali oltre a noi stessi. Non abbiamo spazi né risorse. Il sovrappopolamento di questi animali sta rovinando l'ambiente, avvelenando l'acqua e rilasciando gas serra. Ciò ti riguarda direttamente, per quanto egocentrico tu possa essere.

 


Ciò che una persona decide di dare da mangiare al proprio animale domestico ha poco a che vedere con ciò che sceglie per se stessa (e ciò che devide di boicottare). Se un animale domestico necessita di carne, ciò non dovrebbe influire sull'acquisto di prodotti di origine animale per noi che non li necessitiamo.

Se il tuo animale può vivere bene senza carne, allora è corretto fargli seguire un'alimentazione vegana. Altrimenti è necessario sfamarlo con la carne, a meno di non sbarazzarsi di esso.

Fondamentalmente, gli animali domestici sono stati allevati per il nostro divertimento e, una volta che nascono, possono avere un impatto nell'industria della carne. L'allevamento degli animali è, in primo luogo, la radice del problema. Ciò dovrebbe interrompersi, e gli animali non andrebbero comprati da un allevatore. Andrebbero presi da un rifugio. Così facendo non contribuiremmo alla sovrappopolazione di animali domestici in cerca di una casa.

 


La fame nel mondo è una cosa terribile, ma non può scomparire supportando l'abuso di animali. Al contrario, dato che sono richiesti più raccolti e risorse per allevare gli animali, si potrebbe replicare che si danneggiano maggiormente le persone che muoiono di fame utilizzando le risorse del pianeta in questo modo invece che usarle direttamente per sfamarle.

Sembra un paradosso, ma in molti paesi del terzo mondo i campi vengono utilizzati proprio per produrre mangimi destinati agli animali che diventeranno cibo per i paesi più sviluppati.



Non c'è dubbio che alcuni allevatori nutrino dell'affetto per i propri animali, cercando di prendersene cura il più possibile. Ma viene dato per scontato che un animale debba per forza finire al macello e/o venire sfruttato per il piacere dell'uomo. Se pensiamo che questa sia la sorte naturale di un animale, allora tutto ciò che viene fatto per rendergli la vita più serena può essere interpretato come amore verso di essi.

Ovviamente, se facciamo un passo indietro e guardiamo il quadro nel suo complesso e senza i condizionamenti della nostra cultura, ci rendiamo conto che l'allevatore sta sfruttando ed uccidendo degli animali (che dice di amare) solo per il nostro piacere e per il suo profitto.

Risulta quindi difficile parlare di amore per qualcuno/qualcosa quando lo si usa e lo si uccide per denaro, quando non sarebbe necessario a priori, anche se le nostre tradizioni e la nostra cultura ci hanno abituato alla cosa.


Quasi tutti i vegani sono stati onnivori prima di rinunciare a carne e derivati animali, quindi sanno bene cosa si perdono.

In genere, diventando vegani si scopre tutta una serie di nuovi piatti, presi da altre culture, quindi sono spesso le persone legate alla classica dieta mediterranea che non sanno quali altri sapori si stanno facendo scappare.

In ogni caso, ci sono un sacco di cose a cui si rinuncia nella vita. Potremmo dire "Non sai cosa ti perdi" ad un non fumatore, ma iniziare a fumare non sarebbe una cosa vantaggiosa per lui. Quindi, se il prezzo da pagare per "provare un sapore" (quando ne esistono comunque un sacco in piatti vegan) è quello di rendersi partecipi a sfruttamento ed uccisioni, possiamo dire che il gioco non vale la candela.


Non è certo un segreto che il movimento vegan stia diventando sempre più popolare. E sicuramente molte persone diventano vegane per moda.

Molti però, seppur venuti a conoscenza del veganismo grazie al suo trend in crescita, lo abbracciano con motivazioni etiche, salutistiche ed a volte ambientaliste. Diventare vegani è una svolta molto importante che nasce da un cambiamento nel modo in cui percepiamo gli animali.


Certo, una donna vegana può allattare tranquillamente i propri figli: è una cosa naturale, il latte viene prodotto apposta per il piccolo, e non c'è alcuna forma di sfruttamento verso la madre.


Nell'industria delle uova la produzione è spinta così al limite e le galline vivono una vita breve e sofferente. Il fatto che esse facciano comunque le uova non giustifica il trattamento a cui sono sottoposte. Le galline avrebbero un periodo di ovulazione simile a quello delle donne umane: un uovo al mese. Tuttavia esse sono state selezionate per "avere il ciclo" giornalmente.

Alcuni vegani accettano di consumare uova di galline allevate nel cortile di casa, tuttavia anche in questo caso il problema c’è. Una gallina mediamente pone 5-10 uova e comincia a covarle (indipendentemente dal fatto che siano fertili o meno). Nel momento in cui le vengono sottratte, essa continua a farne. Questo provoca uno stress non da poco per la gallina e riduce considerevolmente la sua vita. Le galline spesso fanno le uova nei posti più disparati e quindi sembra che non possano accorgersi se qualcuno gli porti via le uova. In realtà, le fanno in posti nascosti appunto perché sanno che qualcuno cerca di rubargliele e tentano così di salvare la loro covata.

A livello concettuale, prendendo le uova ad una gallina stiamo utilizzando un animale che è stato selezionato geneticamente dall'uomo per i suoi scopi.

Ricordiamoci comunque che le uova sono le mestruazioni delle galline.


Esistono persone che non uccidono nemmeno le zanzare, ma questi sono casi estremi. Fatevi questa domanda: Rispetta di più gli animali una persona che evita di mangiarli e sfruttarli ma uccide zanzare per evitare di farsi pungere o uno che che li mangia, contribuisce al loro sfruttamento, e uccide le zanzare?

La stessa cosa riguarda altri insetti che vengono accidentalmente pestati o investiti.


Essere vegani può sembrare una scelta estremista se vista in ottica della nostra cultura e delle nostre tradizioni. In realtà, allevare milioni di animali in condizioni ignobili per sfruttarli ed ucciderli solo per il piacere del palato è un'attività ben più estrema rispetto al seguire un'alimentazione basata sui vegetali (come fanno del resto tutti gli animali con una fisiologia simile a quella dell'uomo).

Dire che "basta mangiare un po' di tutto", dal punto di vista della salute è erroneo. Nessun medico o nutrizionista ti direbbe di mangiare un po' di tutto per essere in salute. Alcool, caffè, snacks di certo è meglio evitarli. Carne e derivati animali possono essere eliminati dalla propria dieta, apportando pure dei benefici. Sicuramente, mangiare un po' di tutto (compresa carne e derivati) implica la sofferenza di esseri senzienti esclusivamente per il nostro piacere.


E' provato da ricerche e da tutti i vegani in salute nel mondo, che l'uomo può vivere benissimo (e trarre dei benefici) da una dieta basata esclusivamente su vegetali. Quindi, pur potendo adottare una dieta onnivora, l'uomo può vivere benissimo nutrendosi di soli vegetali.

I temini "carnivoro", "erbivoro", "onnivoro" ecc. vengono utilizzati per categorizzare gli animali in base alla loro fisionomia ed alle abitudini alimentari. Ciò non significa che un animale carnivoro non possa saltuariamente ingerire vegetali o che un erbivoro non possa mangiare della carne (ad esempio ingerendo insetti).

L'uomo, per denti, mascella, tratto digerente ecc... è simile ai cosidetti animali frugivori (gorizza, scimpanzé) che hanno una dieta quasi esclusivamente vegetale. Questi animali possono cibarsi occasionalmente di insetti e piccoli roditori, ed alcune scimmie poi praticano il cannibalismo con vere e proprie battute di caccia. Nonostante ciò questi animali vengono etichettati come "mangiatori di frutta e verdura", in quando la loro principale fonte di nutrimento sono appunto i vegetali.

Ciò ci porta a pensare che le etichette onnivoro, carnivoro, erbivoro, frugivoro ecc non stabiliscono con esattezza assoluta tutti gli alimenti che un animale può ingerire. Quindi, il fatto di essere onnivori o frugivori ha poca importanza sul lato pratico.

Inoltre, se poniamo che l'uomo sia onnivoro vuol dire che ci stiamo basando sulla sua alimentazione nel corso dell'evoluzione. Se pensiamo che gorilla e scimpanzé vengono considerati frugivori pur mangiando occasionalmente carne (o che comunque la loro dieta è prevalmente vegetale) perché l'uomo dovrebbe essere considerato onnivoro? E perché non dovrebbe basare la sua alimentazione sui vegetali?

 


Non è che non posso: non voglio!

E' vero che ci sono un sacco di piatti che, da vegano, non si possono mangiare. E' vero anche che spesso si possono trovare ricette alternative per gli stessi piatti.

In ogni caso, esistono una miriade di piatti vegani, anche provenienti da altre culture, che se volessimo assaggiarli tutti non ci basterebbe un anno. Spesso chi diventa vegano si trova a scoprire nuove ricette, nuovi alimenti e nuovi sapori che altrimenti non avrebbe mai scoperto.